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Chi sono ROCCO JENCO. Classe 1960, chitarrista e polistrumentista, inizia la sua formazione musicale studiando pianoforte all'età di nove anni, mentre a 14 anni da autodidatta inizia a studiare la chitarra classica. Solo in seguito studierà con il Maestro Carlo CARFAGNA del Santa Cecilia di Roma, con il famoso chitarrista Alirio DIAZ, e infine con il Maestro Mario Dell'ARA noto musicologo e storico italiano della chitarra. Scopre la musica e il teatro popolare nel 1978 con la compagnia teatrale "Progetto 78", diretta dalla scrittrice Gianna Fimognari. Si è specializzato in musica d’insieme e musica antica con il Maestro Arturo Danesin dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e del quale ha curato alcune incisioni discografiche. Oltre la chitarra suona il bouzuki, il liuto, la chitarra barocca. Ha svolto attività didattica presso licei musicali e scuole civiche, presso il conservatorio e anche presso corsi di perfezionamento. Brillante concertista di chitarra classica, invece di sentirsi appagato dei suoi successi, percepisce sempre più che la sua aspirazione è quella di cantare la Storia. Ma quale Storia? Quella che ha per titolo "Storia Ufficiale"? Oppure la Storia narrata da chi la subisce, cioè la “Controstoria”? Senza tradire la lingua, anzi giovandosi dei dialetti per penetrare più a fondo nell’arte popolare, Rocco Jenco riesce a cantare sia la Storia che la Controstoria fra antico e nuovo, classico e moderno. Canta la nostalgia dei tempi passati e di una vita fatta di piccole e semplici cose, di giochi innocenti, di "cunti", di favole o ninne nanne: la nostra terra siamo noi stessi. Ha partecipato a numerose registrazioni discografiche, radiofoniche e televisive sia regionali che nazionali (reti RAI : TG1, TG2, TG3, Cronache Italiane, Weekend, Videosapere, ecc.) ed ha anche lavorato per la televisione tedesca WDR di Colonia (Westdeutscher Rundfunk Köln). Molte fra le maggiori testate giornalistiche hanno almeno una volta scritto su di lui (La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero, Press Agency International, Spectacle, Nuova Armonia della RAI, Il Resto del Carlino, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Sud, Il Quotidiano, ecc. ecc.). Ha tenuto un’intensa attività concertistica sia come chitarrista, sia in formazioni cameristiche che come solista di musica popolare (solo per citarne qualcuna, il Festival Internazionale di Castroreale, il Festival Internazionale del Teatro di Asti, il 50° Anniversario dell'Emigrazione Italiana in Belgio, il Festival Nazionale dei Cantastorie di Casalecchio di Reno a Bologna, di Castelfiorentino, Il Concerto Multietnico del 1° maggio a Roma, I concerti del Consolato Italiano a Parigi, Liegi, ecc.). Nel 1988 a Torino è stato premiato come migliore interprete della chitarra popolare al “Cantamille” (Festival Nazionale della Musica Popolare e dei Cantastorie) e Targa “Città di Torino” come migliore chitarrista. Nel 1989 a Domodossola è stato premiato come migliore interprete alla manifestazione “Calabria Canta”. Nel 1996 a Bruxelles e Liegi ha rappresentato la Calabria al 50° anniversario dell’emigrazione italiana in Belgio; inoltre nello stesso anno è stato premiato a Torino con Targa d’onore “Cantare la Storia”. Nel 1998 a Castelfiorentino (FI) gli è stato dedicato il libretto del Festival Nazionale “InCanti & Banchi” e sono state pubblicate le sue più conosciute composizioni di musica popolare. Nel 2000 ha rappresentato l’Italia popolare nella famosa manifestazione multietnica del 1° Maggio a Roma rispetto a 38 nazioni presenti alla rassegna e a prestigiosi nomi dello spettacolo italiano (Antonello Venditti, Kim Rossi Stuart, Giuliano Gemma, Banco del Mutuo Soccorso, Tony Esposito, Gianni Ippoliti, Enzo Avitabile, Stefano Rosso, ecc.ecc.); nello stesso anno a Caulonia (RC) gli è stato assegnato il “Premio Radici”. Nel 2001 a Riace (RC) gli è stata conferita la cittadinanza onoraria.
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